College/1

Inghilterra, sogno proibito per milioni di giovanotti scalpitanti di tutto il globo. Italia, inspiegabile feticismo di tutti quelli che ci vivono per rinnegarla e poi rimpiangerla al primo espatrio.

College, fuffa colossale spacciata per “vuoi vivere una vacanza studio da sogno seguendo la scia dei tuoi eroi telefilmici?”. Inglese, lingua meravigliosa al centro di un business degno di un corso di sopravvivenza.

Strapaghi per imparare, mica per assicurarti che nel tuo bulbo capillare non proliferino pidocchi o muffe di ogni genere moltiplicatesi nella moquette.

Il Big Brother è fuori e dentro di te. Il primo giorno è tutto un come stai, fatto di sguardi diffidenti o presentazioni di effetto. La prima settimana è all’insegna del gioco di ruolo e della strategia. Nella tua seconda e ultima settimana, così stitica rispetto ai mesi di permanenza degli altri, sei già in nomination e l’esito è inconfutabile: perché affezionarsi a te se porteranno qualcun altro fino alla fine?

Scaduto il tempo della stoica fuga da Berlusconi ritorni e scopri che ti ha pure risolto l’emergenza rifiuti. Non c’è neanche un pretesto di cui sparlare: non ci manca proprio nulla.