La Quattrociocche, Super Simo e gli autori di Amici: gli scrittori venduti

michela quattrociocche

Un tempo c’erano gli scrittori di professione, che avevano bisogno di un pizzico di successo per vendere ma disponevano in ogni caso di tutti i requisiti “letterari”. Ora le librerie Feltrinelli sono invase da stand promozionali, a metà tra un’edicola e un mediacenter. Dell’austerità di un tempo non hanno più nulla, anzi fanno di tutto per non assomigliare alle respingenti, polverose biblioteche.

Spaziano dal bianco minimalista ai colori accesi, rifiutando l’atmosfera calda di una volta. I punti vendita di articoli editoriali si sono massificati, trasformando la collana di Augias in un must-have e le biografie di Raffaella Carrà e Simona Ventura in degli accessori glamour.  Stando alle indiscrezioni pubblicate da River, pare che lo stesso Tiziano Ferro stia per salire sull’Olimpo dei biografati a tempo di record. Ma, addirittura, questo avverrebbe contro la sua volontà, della serie che oggi il primo furbone intenzionato a sfruttare la tua immagine può sproloquiare sulla tua vita senza che tu ti ci riconosca.

I più attenti analisti del libro usa e getta avranno infine notato, nella montagnetta di letture da supermercato, un nuovo trash-feticcio. Tra Il Cuore e le Stelle degli autori di Amici e le insopprimibili gesta di Step c’è l’opera prima di Michela Quattrociocche (quando si dice, sulla destra, una topa da biblioteca), l’ultima figlioccia di Moccia diventata autrice all’improvviso: Leggi il seguito di questo post »

Matteo Maffucci, vali più o meno di Zero?

matteo maffucciMatteo Maffucci è il mio nuovo feticcio. Non sono uno che segue gli Zero Assoluto a livelli maniacali, ma spesso e volentieri il mio plugin Messenger – alcuni se ne saranno accorti – segna Appena prima di partire, preferibilmente nella versione con Nelly Furtado. Insomma, non ho pregiudizio nè ci sbavo dietro tanto per intenderci.

Matteo Maffucci, però, mi incuriosisce. Perché mi colpisce sempre (tranne quando canta, perché lì sappiamo tutti che basta e avanza Thomas De Gasperi). Il ragazzo è al centro della solita polemica che vede miracolati i figli di papà (suo padre è stato uno storico dirigente Rai), e già questo me lo rende potenzialmente discusso. Poi c’è la sua godibile logorrea in radio, in confronto a cui il più timido collega scompare. Matteo, insomma, è quello che sa vendere il gruppo, mentre Thomas pensa a scaldare le corde vocali. Non a caso, gli piacciono le interferenze multimediali che lo hanno visto tra le altre cose lanciarsi sul mercato dell’editoria adolescenziale. Se Spielberg ti odio si pone già di suo nel filone di Tre metri sopra il cielo, ci voleva l’ennesima rivelazione di Vanity Fair per scoprire l’amicizia tra il noto idolo dei Mocciosi e il membro più sveglio degli Zero Assoluto.

Lo ha raccontato Sarah Felberbaum, in un’intervista che ha preso spunto dalla sua ulcera ai tempi di Uno Mattina: per dirvi le genialate di quel giornale. L’erede di Elisa di Rivombrosa, a cui sono restate solo le briciole della tenuta e dell’auditel, ha dichiarato di aver avuto una storia con Matteo e che il suo peggiore incubo sarebbe quello di vederla riproposta in un suo libro, con la complicità dello stesso Federico Moccia. Leggi il seguito di questo post »