Vanessa Incontrada

CARTA DI IDENTITA

Nome: Vanessa Incontrada
Data di nascita: 24/10/1978
Città natale: Barcellona
Professione: attrice e conduttrice
Debutto: Super (programma musicale)
Exploit: Il cuore altrove (cinema, Pupi Avati)
Successi: Zelig Circus, Festivalbar 2005 (programmi tv)
Flop: Subbuglio (varietà con Giancarlo Magalli)
Altre esperienze lavorative: Spot Tim, Telegatti 2007 con Claudio Bisio, Nonsolomoda, Sanremo Giovani 2002, Alta Società (musical),
Dicono di lei: “Vanessa è stata la mossa vincente, ci ha dato quel pizzico di peperoncino che ci voleva. E poi ha portato, con la sua naturalezza, una ventata di mediterraneità- E’ stata una linfa nuova” (C. Bisio)

Vanessa Incontrada dà degli insoliti segni di cedimento: quelli di una celebrità alla ricerca spasmodica di normalità. Il suo primo segno di “squilibrio” risale a un anno fa su ‘Vanity Fair’, all’indomani della lavorazione di Quale amore di Maurizio Sciarra, un film con Giorgio Pasotti che racconta la storia di un’ossessione d’amore finita in tragedia. Un’esperienza che l’ha scombussolata parecchio.

“È stata la prima volta che ho avuto un down alla fine della lavorazione. In quei due mesi avevo vissuto troppo, e troppo intensamente. Sono crollata. Non avevo più voglia di lavorare, ho pensato di cambiare vita, di non fare più l’attrice. Non avevo neppure più voglia di curarmi. Io non sono esageratamente attenta al mio corpo o al modo di vestire, ma in quel periodo mi sono proprio lasciata andare: non mi lavavo più i capelli, non mi depilavo. Non parlerei di depressione per rispetto a chi soffre di questa malattia. Non so come potrei definire quel mio stato d’animo, anche perché era la prima volta che mi capitava una cosa del genere”.

E così se ne è andata in ritiro, interrompendo ogni contatto con la realtà. Per quasi quattro mesi ha staccato da tutto, dal lavoro, da Milano, dagli amici. Non le andava nemmeno di vedere la sua famiglia. E’ andata a vivere da sola in un paesino in Toscana di 60 anime, quasi tutti anziani, dove non conosceva nessuno e nessuno sapeva chi fosse (oramai è diventato il suo rifugio destinato a rimanere segreto). A quanto pare – non succede solo al cinema allora – la storia si ripete. Per ricaricare le batterie in attesa del gran ritorno sulle scene televisive, dopo un anno e mezzo di fermo, Vanessa Incontrada ha cambiato di nuovo vita:

“Il sabato sera faccio la barista in un locale per cinquanta euro. Innanzitutto, nella vita non si sa mai e, intanto, imparo un mestiere, magari mi torna utile anche solo per un film. Poi, quando sono dietro al bancone, è come se fossi Peppina, o Concettina, o chiunque altro. Non sono Vanessa Incontrada. Sono Vanessa”.

Sono le rivelazioni clamorose di un’intervista nuova di zecca, rilasciata ad ‘A’, da cui emerge il ritratto di una showgirl atipica, abituata a 9 milioni di telespettatori eppure nostalgica del beato anonimato.

“Era un posto che frequentavo. Ho chiesto se mi prendevano. Li ho dovuti pregare, gli ho detto: mettetemi alla prova. Preparo Mojiito, Sex on the beach, Caipiroska. Al primo impatto i clienti mi chiedono straniti: “Ma non lavoravi in tv?”. Poi quando racconto che per me è un’esperienza diversa di aprono e giù coi racconti di quello che gli è capitato. Storia pazzesche. La vita vera. A me piace ascoltare le persone. Non chiedo nulla, fanno tutto loro. Se non fai domande, ma sei in ascolto, le persone ti raccontano tutto di sé. Così ti si aprono mondi. Appena parliamo un po’, tutti capiscono perché sono lì e mi rispettano. Se stessi a un tavolo a bere champagne non si avvicinerebbe nessuno. O si avvicinerebbero solo perché sono Vanessa Incontrada. Per carattere io voglio che tutti mi vedano alla pari, voglio sentirmi accettata, essere come gli altri”.

Tra le altre cose, l’Incontrada è una che non ha mai fatto nulla per tenerci informati sulla sua vita sentimentale. Non l’abbiamo mai vista immischiata in love story da copertina né ha pensato di condividere mai con noi la durata di eventuali periodi di castità. I paparazzi, non a caso, non le se filano troppo. E lei può permettersi di stare dietro al bancone senza passare per una velina o attirare scatti indiscreti.


“La mia vita privata non è mai stata pubblica. Non ho mai posato con un fidanzato, non potrei mai esibire un figlio, se l’avessi. Se dichiarassi ogni amore, sarei costretta a dichiarare anche la fine dell’amore e il come e perché e finito. E avrei i fotografi sotto casa in attesa del nuovo uomo della Incontrada. Invece, i paparazzi non mi hanno mai cercata. Qualunque vita, non solo la mia, è complicata. Tante volte soffri, non sai darti delle risposte. Immagini che strazio sarebbe rileggere le proprie vicende sui giornali, magari romanzate. E che pena trovare le parole per spiegare a milioni di persone quello che ti sta capitando”.

Un discorso che non fa una piega, in quanto a buonsenso e spontaneità. Ma chissà cosa le dirà il suo agente, visto che i vip dovrebbero imparare a gestire la propria immagine e a far parlare di sé…

“Chi lavora con me è come me. Il mio agente, Maurizio Capelli, mi segue da quando mi lanciò come modella. La mia assistente Valentina l’ho conosciuta in prima elementare, devo chiamarla assistente, ma è più che un’amica”

Eppure, che sia famosa e lavori quanto e più di altre, non c’è dubbio. Ma non ha bisogno di dimostrarlo frequentando locali esclusivi o partecipando a serate mondane:

“Al Billionaire non ci vado perché mi vergogno. Io sono chiusa, sono l’ultima della fila. Quella che sta in fondo e osserva tutti gli altri. E forse capisce più degli altri.

La sua carriera è iniziata nel campo della moda a 17 anni, mentre nel 1998 ha debuttato in televisione con il programma musicale Super (Italia1). Ma la vera fortuna, a parte la parentesi di Festivalbar che ormai non è più un trampolino per nessuno, l’ha trovata in Zelig: tre stagioni di intrattenimento comico su Canale5 con una media di nove milioni di telespettatori.
Tra una trasmissione e l’altra Vanessa ha sempre trovato spazio per il cinema, che le ha regalato la vera consacrazione con Il cuore altrove di Pupi Avati. E da allora proposte di film, sia italiani che stranieri, non le sono mai mancate. Nel 2008, ad esempio, arriverà in Italia Aspettando il sole dell’esordiente Ago Panini, in cui interpreta un ruolo senza veli al fianco di Raoul Bova e Claudia Gerini: “Faccio la pornostar, ma non ho scene di sesso. Il film è fatto di quattro storie che si intrecciano, la mia racconta cosa succede nel backstage di un film porno. E su questo set succede che la pornostar si innamora”.
Per non parlare dell’eredità raccolta da Grace Kelly in Alta società, il musical che l’ha vista in tournée per un anno e mezzo nei teatri italiani.
Ed è dal teatro Arcimboldi di Milano che riparte per la nuova edizione di Zelig, a dimostrazione di come si possa riportare il palcoscenico in tv per sdoganarsi dai limiti di un tendone da circo. L’appuntamento con una delle sue tante facce, quella di solare e suadente conduttrice televisiva, è per il 28 settembre su Canale5.

LA SENTENZA

Quelle come Vanessa Incontrada possono permettersi di fare di tutto perché hanno un’anima oltre che un cachet. La capacità di costruirsi dell’altro è solo un valore aggiunto per chi finisce nel torbido dello showbiz pur mirando ad alte prerogative artistiche. E il suo iter professionale non fa che ripercorrere e sublimare quello di Michelle Hunziker. Dopo Zelig, Festivalbar, i Telegatti e il musical avremo modo, un giorno, di innamorarci definitivamente di Vanessa sul palcoscenico di Sanremo? Siamo sicuri che potrebbe fare di meglio della sopravvalutata antesignana anche in questa ulteriore veste.