CARTA DI IDENTITA’
Nome: Martina Stella
Data di nascita: 28/11/1984
Professione: attrice
Exploit: L’ultimo bacio (cinema, G. Muccino)
Successi: Le ragazze di San Frediano, Piper (fiction tv)
Flop: La Freccia Nera (fiction con R. Scamarcio)
Trash: Un amore perfetto (film con C. Cremonini)
Gossip: I maligni le attribuiscono un lungo elenco di flirt, da Cesare Cremonini a Ivano De Matteo e tanti altri, a parte il suo legame con Valentino Rossi. Ma resta indimenticata la storia con Lapo Elkann, tra Saint-Moritz, feste, party sugli yacht, hotel e ristoranti a cinque stelle
Dicono di lei: “Vorrei Martina Stella per un film su di me” (Cicciolina)
“Prima hanno fatto sapere al mio agente che la Stella era andata malissimo al provino di Love Bugs. Poi che non era andata tanto male. Poi che era stata brava. Da che ero io al 90% e lei al 10, siamo finite lei al 60 e io al 40. Martina lavora a prescindere” (R. Lanfranchi)
Per la stellina più precoce della recitazione italiana è già tempo di una seconda vita, che la vede modello di riferimento per le nuove generazioni. Martina Stella, oggi, risulta l’attrice cult degli adolescenti e il suo sito è in testa alle classifiche dei più gettonati tra gli under 18. Lei ammette di essere un po’ imbranata con il computer, ma comunque non troppo sorpresa da cotanta solidarietà del mondo virtuale. Ha letto valanghe di lettere di 10-15 enni e anche di persone di tutte le età che le hanno dimostrato tutta la loro comprensione: “Il mio pubblico ha capito, molto più di tanti giornali, cosa può provare una ragazza sottoposta a uno choc e a una livello di impensabile violenza”. A più di un anno a mezzo dalla drammatica rottura con Lapo Elkann, legata al grave problema della cocaina che lo ha allontanato da lei, qualcosa è cambiato nella sua quotidianità come sul piano professionale. E ora, dopo aver rilasciato le prime dichiarazioni a caldo a ‘Vanity Fair’, è pronta a gettare la spugna sulle pagine di ‘Corriere Magazine’, andando ancora più a fondo (del baratro) di quella triste esperienza… e degli strascichi che ha comportato…
“Con Lapo ci sentiamo anche se per me è molto difficile perdonare. Ho sempre mantenuto fede alla decisione di non parlare di lui in maniera esplicita. Ho cercato di seguirlo ovunque, di essergli vicina. Sono stata coinvolta da lui in una situazione in cui c’era tanta falsità e ipocrisia nei miei confronti. Non è vero che la sua famiglia non mi avesse assolutamente accettato, anche se era molto distante dalla mia. Io ne ero innamorata e sono sempre stata protettiva nei confronti dei miei partner.
Però quando mi sono messa con lui avevo 19 anni.
E oggi ho l’impressione che i suoi problemi siano cresciuti progressivamente nel tempo. Per chi non ha pratica di queste cose non è tanto facile accorgersi se la persona che ti sta al fianco sta vivendo una situazione molto particolare. Quando me ne sono resa conto sono entrata in crisi: volevo aiutarlo ma era impossibile. Quando è successo quello che è successo ci eravamo già lasciati ma la fine della nostra relazione non era ancora stata resa pubblica. Dopo non sono più stata me stessa. Ho cominciato a soffrire di veri e propri attacchi di panico. Passavo le giornate chiuse in camera. Non riuscivo a vedere la televisione o aprire un giornale. I mass media hanno parlato della vicenda erotica che ha travolto Lapo per settimane. Io stavo male, molto male. E’ stato terribile. Poi pian piano ho ripreso una vita normale. Esco con gli amici, vado persino in discoteca a Firenze dove mi sento protetta, dove ci sono le conoscenze di sempre, non ci sono i fotografi. A parte il buddismo, mi sono fatta aiutare da due psicoterapeuti. Una a Roma e uno a Firenze. Ho anche viaggiato e lavorato intensamente. Ho capito tante cose, quello che sono e quello che voglio fare”.
La Stella, infatti, è quotatissima sin dagli esordi, in cui non era ancora maggiorenne, e la sua popolarità, complici le riviste di gossip e i settimanali televisivi, sembra inarrestabile:
“A ottobre uscirà la mia ultima fatica, K il bandito, con la regia di Martin Donovan. Ma le proposte sono tantissime. Magari scarto tutto per rimettermi a studiare. A 15 anni ho lasciato la scuola perchè non riuscivo a conciliare libri e riflettori e l’opzione della scuola privata l’ho abbandonata da subito. Mi sembrava una farsa. Da quando avevo 15 anni ho aiutato economicamente mia madre separata da mio padre. Però solo di recente ho scoperto che il cinema non è tutto rose e fiori, che bisogna impegnarsi in public relations. Io ho delle difficoltà. E poi ci sono le grandi famiglie e se non rientri in una di queste a volte lotti contro i mulini a vento. C’è tanta competitività. Te la dimostrano anche i colleghi maschi, spesso assai narcisi. Con Giovanna Mezzogiorno mi sono trovata benissimo. Con Camilla Filippi, Chiara Conti, Vittoria Puccini, quando ho girato Le ragazze di San Frediano, la sera a cena facevamo tavolate appunto di sole ragazze. Ci siamo divertite. Il più severo con me, invece, è stato senza dubbio Pietro Garinei che sul palcoscenico di Aggiungi un posto a tavola, a forza di bacchettate per modo di dire, mi ha insegnato a non temere il pubblico. Il più protettivo è stato Diego Abatantuono che, sul set di Amnésia di Gabriele Salvatores, faceva gli occhiacci a tutti i ragazzi che mi avvicinavano”.
LA SENTENZA
Martina Stella è una che non teme mettersi a nudo, in tutti i sensi. Scatti da calendario a parte, non ha mai creduto che la fragilità vada tenuta nascosta. Anzi, dice che bisogna farla vedere, esibirla. D’altronde, l’intera sua carriera è un eterno reality show destinato a non vedere la parola fine. E a mettere in scena uno scandalo dopo l’altro (primo fra tutti, quello che la vede recitare).
