L’entourage defilippico si divide in due categorie: chi non riesce a recidere il cordone ombelicale dall’implacabile madrina catodica e chi ne rinnega per sempre l’etichetta. Ora che una nuova stagione televisiva volge al termine, per la regina della televisione più amata-odiata d’Italia è tempo di bilanci.
L’esordio all’insegna del reality psicologico non era stato dei migliori visto il fallimentare risultato di Unan1mous che, oltre ad aprire i palinsesti con eccessivo anticipo a discapito dei grandi ascolti, si è rivelato un pessimo esempio di snaturamento del format (con casereccio riadattamento nostrano del claustrofobico progetto originario).
Poi Maria ha ripreso in mano le redini della baracca Fascino, puntando sulle corazzate di sempre. Il vero successo dell’anno, che ha ritrovato nuova linfa mediatica e uno straripante consenso popolare, rimane Amici, talent show sempreverde di inarrestabile presa televisiva.
Ma, dopo un debutto in sordina, che vedeva la De Filippi schiacciata dal fenomeno Pupe e Secchioni e sempre più sfiduciata dalla meccanismo del troni, anche Uo mini e Donne ha ritrovato la formula vincente di sempre, complice l’azzeccato investimento sull’ex Gf Fabiano Reffe e la sua irresistibile corteggiatrice Cindy Lucas.
Dopo un anno che l’ha vista anche riconquistare la leadership del sabato sera con la rimonta di C’è posta per te sulla concorrenza, sembrava che per la De Filippi si fossero esauriti gli spunti creativi. E invece si è cimentata, questa volta a livello autoriale, con una nuova trasmissione partita male, su spinta dei ripetuti corteggiamenti aziendali per risollevarne le sorti. Anche questa volta Santa Maria ha fatto il miracolo e Uno due tre… Stalla ha ritrovato nella svolta trash, sapientemente calibrata dal perfido staff della Sanguinaria, nuova linfa per sopravvivere (grazie al fenomeno costruito a tavolino di Imma Di Ninni).
Ora, esaurito questo quadro cinicamente realistico, è arrivato il momento di analizzare il potere di questa donna dal punto di vista di chi ha incrociato le proprie ambizioni con le sue produzioni.
A partire dall’incontro professionale più recente, che l’ha vista far cadere nelle sue grinfie persino uno spirito libero come Barbara D’Urso. Il volto più vanitoso ed egocentrico del reality show, che si è distinto negli ultimi anni per fin troppa personalità alla conduzione, si è fatto letteralmente soggiogare dalle mire televisive della signora Costanzo, che ne ha plasmato a sua immagine e somiglianza l’approccio al mezzo. La verace conduttrice napoletana, infatti, ha letteralmente rinnegato la sua identità di personaggio pubblico, forzandosi a una svolta dark che non la rende più riconoscibile e ne fa una brutta copia dell’androgino modello defilippico. In più, la stessa Barbara ha dichiarato di confidare in un nuovo programma innovativo tagliato su di lei e rigorosamente confezionato dal team di Maria, di cui si sente fiera di essere entrata a far parte. Quando si dice, un atteggiamento da vera succube di un’incontrastabile padrona del video.
Atteggiamento non diverso è quello degli ex tronisti, ragazzi senza né arte né parte che, esaurito l’effetto celebrità a ridosso della fulminea popolarità, implorano le attenzioni della pigmaliona di un tempo con accorati appelli a mezzo stampa.
E’ il caso di Marco Buniello che, dopo essere tornato sulle scene per la prima volta sul sito ‘Vipline’, è riuscito a mendicare uno straccio di visibilità su ‘Di Più’, con tanto di richiamo sensazionalistico in prima pagina: Maria, perdonami. Era andato alla trasmissione Uomini e Donne credendo di poter entrare nel mondo dello spettacolo, ma ha finito per scottarsi, restando come stritolato in un meccanismo perverso. Marco Buniello partecipò al programma nel 2005, come corteggiatore della tronista Valentina Gioia, a sua volta scaricata dalla conduttrice dopo essere stata spolpata ben bene anche in Volere o Volare. E la Gioia scelse proprio lui, fra tutti i suoi corteggiatori, come fidanzato, forse perché si mise da subito in mostra diventando una delle stelle consacrate dallo show. Il suo fantomatico successo, però, durò poco: infatti, la sua storia con Valentina finì dopo pochi giorni, dopodiché in tv non l’abbiamo più visto…
“Io andai lì per conquistare quella ragazza e mettermi in evidenza, ma con i miei mezzi. Ma gran parte dei ragazzi partecipa al programma innanzitutto per avere visibilità. E’ questo il motivo per cui molti di loro, fin dall’inizio, sono accompagnati da un agente. Dietro le quinte c’erano rappresentanti di queste agenzie, come per esempio quella di Lele Mora, che gestiva i tronisti più famosi, da Costantino Vitagliano a Giuseppe Lago e Daniele Interrante. E la stessa Valentina Gioia era gestita da Mora. Tutti quegli agenti dicevano ai propri assistiti come comportarsi: consigliavano loro di mettersi d’accordo con gli altri per litigare, di fare di tutto per prendere in mano il microfono. Durante le esterne succede che ogni tanto, mentre si cammina e si parla, gli operatori diano lo stop per ripetere la ripresa, come su un set cinematografico. Questo mi ha fatto perdere naturalezza, genuinità. Capii che c’è chi va lì soltanto per diventare famoso, perché la storia d’amore può aiutare ad avere popolarità. Dopo la fine della storia con Valentina alcuni ragazzi della redazione di Uomini e Donne mi consigliarono di affidarmi a un agente perché ero richiesto per passare dal ruolo di corteggiatore a quello di tronista. Così anch’io mi presi un agente, che mi disse che era necessario promuovere la mia immagine da solo: mi promise di farmi fare serate in discoteca, feste e cose del genere. Ma prima di tutto bisognava che il mio personaggio si staccasse da quello di Valentina e così mi organizzò una paparazzata con un’altra donna. Mi fu detto di andare in piscina con una mia amica con la quale dovevo scambiarmi effusioni. Era una cosa finta, costruita, ma accettai. Fui contattato per un’intervista da un giornale ed esagerai: dissi che avevo partecipato a Uomini e Donne solo per andare in tv, che era tutto una finta. Fu un errore e così ho combinato solo guai, perdendo la stima di una persona importante come Maria De Filippi. Si infuriò, non volle sentire spiegazioni. Avevo commesso un grave errore, mi ero prestato a un gioco sbagliato. Dopo mi sono fermato a riflettere. Ho giurato a me stesso che avrei conservato intatta la mia dignità. Mi sono chiesto se non ho fatto strada solo perchè non mi sono prestato a certi meccanismi. Sicuramente ho solo sbagliato agenzia e, se avessi scelto quella appartenente a una persona oggi indagata, sicuramente le cose sarebbero andate meglio. Sono tornato al mio lavoro, quello del personal trainer. Dentro, però, mi rimane una grande amarezza. Il rammarico di aver deluso Maria De Filippi, che non mi ha dato la possibilità di spiegarmi anche se più volte ho tentato di contattarla per potere almeno mettere in chiaro quanto è successo veramente”.
La morale della favola, insomma, è tra le più ciniche: un ex-tronista rinnega le proprie nefandezze, ma nella consapevolezza che sarebbe stato meglio non voltare le spalle a Maria De Filippi e Lele Mora, personaggi potentissimi in grado di farti svoltare. Se Di Più, dunque, accoglie pentimenti e complimenti alla premiata ditta del nullatalento nostrano, c’è un’altra rivista nel mercato, ‘Star Tv’, che fa terra bruciata intorno alle apparenze del tronismo svelandone tutti i lati oscuri (a cui si piega strumentalmente per farne nuovo business). Tutti i tronisti che hanno rinnegato Maria De Filippi e intendono sparlare sulla loro esperienza senza mezze misure o scrupoli di coscienza si sfogano col giornalista Gabriele Parpiglia, storica firma del giornale che si è di recente meritato una strigliata implacabile da Maria De Filippi durante una puntata della sua trasmissione (il motivo del contendere era la deontologia professionale di Parpiglia, reo di aver pubblicato sms privati a contenuto diffamatorio e lesivo dell’immagine della sua trasmissione).
Tra i figli ingrati del panorama defilippico, si stagliano Michela Lombardi e Fernando Vitale, uniti dal trono che vedeva lei nelle vesti di tronista e lui di suo corteggiatore, dalla bugia facile per approdare all’agognato trono: “Io ti ho detto no perché volevo il trono e tu lo sai. Stavo affrontando un periodo economicamente delicato, volevo guadagnare soldi… avrei detto no anche ad Ainette Stephens! Mi sono divertito e ho assecondato la mia indole di sciupafemmine, passando da un albergo all’altro con le ragazze”. I due si sono ritrovati nella redazione di Star Tv, che ha avuto la malsana idea di improvvisare lei intervistatrice (ad accomunare entrambi, la solidarietà nello sputare sul piatto in cui hanno mangiato fino all’ingordigia).
A concludere questo scenario desolante, che rispecchia l’imperante livello di degrado nello showbiz contemporaneo, sono le dichiarazioni di Dennis Fantina, che rivendica la diversità del suo Saranno Famosi, da cui è uscito vincitore, rispetto all’involuto stravolgimento degli anni a venire e ammette di aver perso ogni contatto con la sua prima madre putatrice, completamente disinteressatasi a lui.
Maria, in fondo, fa quest’effetto: o ne si è vittime senza possibilità di riscatto o si preferisce guardarsi bene dal frequentarla. Soprattutto se c’è il rischio di subirne nuovamente il dequalificante marchio.
