Laura Chiatti

CARTA DI IDENTITA’
Nome: Laura Chiatti
Data di nascita: 15/07/1982
Città natale: Castiglione del Lago
Professione: attrice
Debutto: Un posto al sole (soap opera)
Exploit: Ho voglia di te (film tratto dal libro di F. Moccia)
Curiosità: Nel 1996 vince il concorso di Miss Teenager Europa. Ha inciso due dischi che non hanno lasciato traccia.
Altre esperienze: Diritto di Difesa – Incantesimo 7 – Carabinieri – Compagni di scuola (serie tv), Vacanze sulla neve – Passo a due – L’amico di famiglia – A casa nostra (film), sketch per la Lavazza con Bonolis e Laurenti – pubblicità Omnitel con Silvio Muccino (spot)
Gossip: Dopo aver fatto parlare di sé per la fulminante liason con Silvio Muccino, a settembre 2007 conferma una relazione sentimentale con Francesco Arca, “il tronista” lanciato dalla trasmissione televisiva Uomini e Donne.
Dicono di lei: “Ho visto un bellissimo servizio su Laura Chiatti. Vedremo” [per la sua presunta scelta come valletta della prossima edizione di Sanremo ndr] (Pippo Baudo)
“Devi apparire un po’ asettica, quasi inespressiva, una ragazza con il vuoto negli occhi” (Paolo Sorrentino)

Fino a due anni fa Laura Chiatti era una perfetta sconosciuta di belle speranze che aveva firmato un pre-contratto per Notte prima degli esami. Sulla carta, un filmetto come tanti, prima di diventare un fenomeno di massa da tutto esaurito. Allora, però, arrivò Paolo Sorrentino, che la soffiò al “dilettante” Fausto Brizzi, e all’inimmaginabile successo del suo film generazionale, per ingaggiarla nel suo L’amico di famiglia. Da allora la Chiatti non si è più fermata, finendo senza volerlo nei giri artistici che contano. Il suo esordio al cinema, infatti, era avvenuto nel 2004 con una pellicola adolescenziale piuttosto dimessa, Mai più come prima. Nel 2005 è, poi, stata protagonista di un altro film dozzinale, Passo a due, incentrato nientemeno che sulla vita del defilippico Kledy.

Il salto di qualità nella sua carriera di attrice avviene, dunque, nel settembre del 2005.
Prestata al cinema d’autore dallo stesso Sorrentino, ha poi recitato nel film di Francesca Comencini, A casa nostra, con Valeria Golino e Luca Zingaretti. Poi, sempre nel 2006, ha girato con Riccardo Scamarcio il film Ho voglia di te, tratto dal seguito di Tre Metri sopra il cielo e uscito nel 2007. Tra il 2006 e il 2007 ha girato al fianco di Claudio Santamaria la miniserie tv Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu, regia di Marco Turco, dedicata al cantante Rino Gaetano, scomparso nel 1981 a causa di un incidente stradale (la messa in onda è prevista a breve su Raiuno). Niente male, insomma, per una che da ragazzina sognava di fare la parrucchiera e non ha mai mirato troppo in alto. Finita per caso a Cannes, la bionda che in passato aveva grande esperienza solo di concorsi di bellezza, gare canore di provincia e qualche serie senza pretese come Un posto al sole e Compagni di scuola, è diventata all’improvviso la reginetta del cinema d’elite. Peccato che lei, più che musa, preferisca definirsi a ‘Venerdì di Repubblica’ un’allegra baraccona, con dei modelli piuttosto atipici per una diva da grande schermo:

“Mi sento più vicina a Valeria Marini che a Laura Morante”.

Non a caso, rivela di sentirsi più in sintonia con truccatrici e parrucchiere, perché sono più alla mano dei colleghi pronti a etichettarla con giudizi snob:

“Quando ho accettato Ho voglia di te, tutti mi criticavano. Mi dicevano che, dopo i film di Sorrentino e di Francesca Comencini, non potevo buttarmi sul commerciale. Ma io, che avevo visto Tre metri sopra il cielo e l’avevo adorato, morivo dalla voglia. Avevo anche letto il primo libro di Moccia e mi era piaciuto moltissimo. Ho voglia di te no, non ce l’ho fatta, è troppo lungo. E poi stavo leggendo il romanzo di Silvio Muccino”.

La Chiatti non si vergogna di ammettere che per lei Silvio è un genio, visto che alla sua età già scrive, recita e dirige film mentre, quando lui faceva la gavetta, lei viveva spensierata a Castiglione del Lago, innamorandosi dei calciatori e sognando un giorno di diventare famosa.
Non a caso, è pronta a riconoscere di non essere una cinefila e di non prediligere le letture impegnate…

“Per me il massimo del divertimento è vedere Vacanze di Natale con gli amici. Film alla portata di un cervello normale, non mi vergogno a dirlo. Infatti, tutti quelli che mi conoscono bene ancora si domandano cosa ci faccia in certi film. Non ho mai amato il cinema d’autore e quando, a cena, si discute dei problemi del cinema italiano, io, francamente, un po’ mi annoio”.

Come le è successo di fronte a Le conseguenze dell’amore, pluriacclamato film dello stesso regista che l’ha diretta, Sorrentino… che l’ha fatta ‘abbioccare’:

“Mi sono addormentata. E gliel’ho anche detto al provino. Sono l’ultima che è stata provinata, forse ha ceduto per stanchezza. Mi hanno consigliata bene. Ma mi sento ancora come un medico che opera senza laurea. Come diceva Mastroianni sono uno strumento di lavoro”.

Alibi citazionistiche a parte, va detto che il nuovo cinema italiano è proprio in buone mani.

LA SENTENZA 

Spesso si dice che l’umiltà sia solo dei veri professionisti. Peccato che non valga lo stesso apprezzamento se a trincerarsi dietro quest’alibi è la vacuità. Dietro lo schermo della ragazza semplice la Chiatti insegna al suo pubblico l’arte di arrangiarsi senza meriti né sacrifici (insomma la filosofia della botta di culo, o se preferite in termini più blandi della miracolata). D’altronde, solo un’attrice affermata che si identifica in Valeria Marini poteva innamorarsi (e ufficializzarlo con orgoglio alla stampa) dell’ex tronista decerebrato Francesco Arca.

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