CARTA DI IDENTITA‘
Nome: Elisabetta Canalis
Data di nascita: 12/09/1978
Città natale: Sassari
Professione: showgirl
Debutto: Striscia la notizia (tg satirico)
Exploit: Controcampo (trasmissione sportiva)
Altre esperienze: Carabinieri 3 e 4, video Convivendo di Biagio Antonacci, Natale a New York (cinema), Mai dire Martedì (comic show), Calendario Gq con Maddalena Corvaglia, Calendario MAX, Festivalbar 2007 (programma musicale)
Flop: SuperCiro (comic show)
Gossip: Dopo la vera ribalta ottenuta grazie alla love story con Bobo Vieri, ha fatto notizia la sua breve liaison con Gabriele Muccino. Attualmente le attribuiscono un flirt con Valentino Rossi, ma lei smentisce.
Dicono di lei: “Simpatica e naturale. Non se la tira per niente, anche se potrebbe fare la diva” (E. Silvestrin)
Elisabetta Canalis, l’incarnazione lampante del Paese delle Veline, vuole (ri)fare l’americana. In attesa di tornare in Italia per le finali del Festivalbar e per la ripresa di Controcampo, si è rifugiata a Los Angeles (un trend inaugurato ai tempi della storia con Gabriele Muccino, in cui confidava nella sua preziosa influenza per darsi alla recitazione internazionale):
“Per me è una valvola di sfogo, qui stacco la spina. Amo alla follia questa città. Sono scappata da Miami perché, negli ultimi tempi, è come andare a cena a Roma. Dieci anni fa era il paradiso, ora è pieno di paparazzi”.
La voglia di diventare attrice, insomma, sembra esserle già passata:
“Ho preso lezioni private le prime volte che venivo. Ma poi ho scoperto che, prima di recitare in inglese, bisognava impararlo. Così ho seguito corsi di lingue. Ora vengo solo per le vacanze. Ma allo Sky Bar non ci vado perché mi sembra troppo turistico e poi mi fa tristezza vedere i personaggi che mangiano con la gente intorno che gli fa le foto. Però è facile incontrare nei locali registi, attori, produttori. Gli americani, infatti, si danno appuntamento al bar per parlare di lavoro, firmare contratti, fare casting. E’ una cosa che ti stupisce: in Italia al massimo vai al bar per brindare dopo aver firmato un contratto, lì ci vai per discuterlo. Quando io vado nei luoghi più famosi incontro sempre gli italiani, che vogliono fare una foto. Dico loro: “Ma come, siete venuti qui per incontrare la Canalis? Potevamo vederci in Italia!”.
Anche negli States, tuttavia, la Canalis non riesce a tenersi alla larga dall’imperante gossip sul suo conto, che spazia dall’indimenticato amorazzo con Bobo Vieri (“non posso che parlare bene di lui, abbiamo un ottimo rapporto”) al presunto flirt in corso con Valentino Rossi (“non è vero, siamo solo amici e io sono single”). Sino, dulcis in fundo, ad arrivare alla pietra dello scandalo più attuale: l’accusa del ‘Financial Times’ che la riguarda molto da vicino, visto che lei ci ha messo la faccia sui giornali. L’inserto del prestigioso quotidiano finanziario britannico ha scatenato la sua feroce invettiva contro le starlette italiane, accusandole di volgarità e facili costumi per la loro immagine disinibita. E a campeggiare negli articoli a tutta pagina era proprio un’immagine di Elisabetta in uno spot, scollata davanti a un telefonino. Ecco come reagisce lei alla prima occasione di un diritto di replica, ovviamente sulle pagine di ‘Chi’:
“Siamo in estate, è facile vedere donne in bikini. E poi, con tutte le cose che succedono nel mondo, il Financial Times non ha niente di meglio a cui pensare? Con i milioni di sterline che offrono all’amante di un calciatore per raccontare la sua storia, i media britannici farebbero meglio a non sentirsi tanto superiori. E’ giusto che il calcio sia maschilista, le donne dovrebbero essere contente. Meglio che i loro mariti si distraggano con le partite piuttosto che in altri modi”.
Nonostante il disimpegno estivo, la Canalis ci tiene a difendere la sua reputazione e a non passare per la poco di buono di turno (anche se i motivi per cui è così quotata parlano da soli e lei ne è ben consapevole)…
“Di certo ho iniziato questa professione per la bellezza, ma sto cercando di fare cose diverse. Ho quasi 30 anni, non sono più una ragazzetta. Sento le donne più vicine, ho rifiutato ruoli sexy per non irritare il pubblico femminile. Ho preferito giocare di più sull’ironia”.
La prova verrebbe dalla sua partecipazione a Love Bugs, o dal ruolo soft ricoperto nello scorso Natale a New York, cinepanettone che la vedeva contendersi con la Ferilli il titolo di primadonna. Fino ad arrivare alla conduzione più importante della sua carriera televisiva, venuta dopo l’atteso ritorno a Controcampo e l’approdo nel mirino satirico della Gialappa’s Band: il Festivalbar:
“Sto facendo cose che mi piacciono e mi rispecchiano. Il Festivalbar va in questa direzione. So che non è piaciuto a tutti, ma per me è stato emozionante il bagno di folla nelle piazze, mi ha dato un’iniezione di fiducia”.
Quando le ricordano, a questo punto, della trapelata mancanza di feeling tra lei e Enrico Silvestrin sul palco, è subito pronta a difendersi, ancora una volta, dal dito puntato e dalle manifeste perplessità sul suo conto:
“Lo so, dicono che ci odiamo, ma io lo adoro, è molto carino. All’inizio era timido, quindi ho legato prima con Giulio Golia, e lui sembrava escluso. Le ragazze sono pazze di Silvestrin, le vedo sotto il palco e penso che mi vorrebbero ammazzare”.
Chiusosi quest’altro capitolo della sua “prosperosa” carriera, Elisabetta Canalis ha già nuovi progetti per il futuro:
“Sto facendo alcuni investimenti fuori dal mondo dello spettacolo. Mi piacciono la moda e la musica, e vorrei lavorare dietro le quinte. Prima o poi finirò di andare in televisione. No so dire fra quanto tempo, guardi la Ventura, che è sempre al top dopo tanti anni, però mi piacerebbe cambiare. Magari vivere un po’ di tempo all’estero”.
In parole povere, per ora di sbarazzarsene manco a parlarne. In fondo è proprio vero che non abbiamo niente di meglio a cui pensare, no?
LA SENTENZA
Elisabetta ha tutti dalla sua parte. Il calcio (e non è roba da poco). I giornali, che le concedono tanta visibilità. La critica, che pur riconoscendole la mancanza di doti artistiche pende dalla procacità delle sue forme. La sua ragion d’essere sta nell’inesausta e compiaciuta esibizione del corpo. Insomma, se stiamo ancora qui a parlarne è perché ha dalla sua due buoni argomenti, conditi dalla capacità di sapersi vendere sul mercato.
