12-07-07
Se parlare di sesso è la nuova frontiera del magazine, darsi all’outing lesbo fa ancora più chic. Perché si dà il caso che l’omosessualità maschile rischi di compromettere seriamente la propria immagine se dichiarata o soltanto accennata, mentre le dive dello showbiz fanno dei propri pensieri saffici uno strumento di rilancio promozionale. Pur di tornare alla ribalta e far parlare di sé per un film in uscita o un nuovo programma, molte dive del piccolo e grande schermo rilasciano interviste-scandalo, condite dalle proprie fantasie omoerotiche o da fotografie in atteggiamenti equivoci con partner famose dello stesso sesso.
L’ultima in ordine di tempo a raccontarsi in un’improbabile veste omosex è la showgirl Stefania Orlando, che ci ha da sempre abituati a un’immagine sensazionalistica e al centro del gossip (rigorosamente piccante). Intervistata da ‘Eva Tremila’, l’ex musa de Il lotto alle otto ha ammesso candidamente di essere etero, ma non nascondendo certi pensieri proibiti (ampiamente ripresi da un’agenzia Adnkronos):
“Ho molte donne che mi corteggiano, frequento volentieri gli ambienti omosessuali, ho molti amici gay. Sono una eterosessuale convinta, mi piace molto il maschio, ma le donne possono rientrare nelle mie fantasie”.
Stesso copione per Alba Parietti, ai tempi del lancio del suo reality flop ambientato in Arizona Wild West. In un’intervista esclusiva a ‘Donna Moderna’, la Parietti condivise il desiderio recondito di un’esperienza omosessuale, frenata dalla sua cultura cattolica e dai rigorismi di un’educazione vecchio stampo (anche se ai tempi di Grimilde non sembrò troppo disinibita dalla trovata pubblicitaria del bacio con Luxuria):
“Non ho mai avuto una relazione omosessuale anche se, tutto sommato, non mi sarebbe dispiaciuto. Non ho mai avuto il coraggio. Il desiderio spesso era causato dall’ammirazione e dalla stima che avevo nei confronti di una donna”.
Ovviamente, Alba Parietti con il suo consueto autolesionismo non poteva risparmiarci l’oggetto del suo capriccio gayo: la cantante Patty Pravo: “Non mi sono mai spinta a chiedermi se anch’io potessi piacerle”.
Ma, a tener banco nelle cronache rosa (o dovremmo dire a luce rosse) più recenti, è l’attrice più audace del cinema nostrano, Asia Argento. Considerata la prolifica stagione professionale, con sue pellicole in uscita pressoché a manetta, ha pensato bene di scambiarsi un bacio saffico a Cannes con l’attrice Stefania Rocca.
Presentato sempre a Cannes il film Boarding Gate, Asia Argento ha poi svelato in un’intervista al settimanale ‘A‘ che la scena più forte del film non è stata una finzione. Anzi tutt’altro.
“La masturbazione in Boarding Gate è stata un’idea mia. Imbarazzo? Ma se lo faccio tutti i giorni… Ginocchia spalancate. Mutande al vento. E la pistola proprio lì, in mezzo alle gambe… Mi sono molto divertita. In realtà erano più imbarazzati il regista, il mio partner e il cameraman, che si avvicinava sempre di più alle mie parti intime”.
Per la nostra Asia l’universo lesbo è solo uno dei tanti modi per provocare e osare…
Dal bacio animal con rottweiler, non previsto nel copione e introdotto dalla stessa Asia in una scena del film Go go tales di Abel Ferrara, fino all’ultima uscita con Rosario Dawson, ad un party della Diesel a Firenze che le ha viste lasciarsi andare a baci lascivi e carezze sensuali, la nota figlia d’arte, concepita non a caso dal padre dell’horror Dario, ha la trasgressione nel sangue e non perde occasione di ostentarla. Questa sua sfrontatezza le sta provocando parecchi problemi sia sul lato sentimentale che su quello sessuale. In un intervista al settimanale ‘Gq’ la Argento ha confessato candidamente di non trovare più un uomo che la soddisfi.
“Gli ultimi sei con cui sono andata a letto non ce l’hanno fatta a fare l’amore con me. E il settimo ha cercato di prendere il Viagra sotto i miei occhi. L’avesse fatto di nascosto, pazienza. Ma così, davanti a me, gli ho dovuto dire di lasciar perdere e l’ho dovuto spedire da dove era venuto. Loro si aspettavano qualcos’altro: il personaggio, quella che mi sono stancata di essere, sadomaso, lesbochic o come cavolo mi immaginavano. Per adesso sto ferma un giro, poi vediamo, magari incontro qualcuno che ci riesce una di queste notti. Ormai le persone diverse si incontrano più facilmente alle tre del pomeriggio sedute sul bordo di una fontana”.
Ora, insomma, l’amore e il sesso li cerca sul Web.
“Ormai mi sono appassionata alla rete. Passo ore e ore collegata a My Space. Chatto con queste persone che abitano in luoghi lontani. Poi magari vengono a trovarmi e…. Possono vedermi nuda con due clic? Ma non ci posso fare niente. E poi su Internet non mi nascondo, uso il mio vero nome”.
Oltre che in Transylvania, dove fa la vampira, la vedremo anche in un film di Catherine Breillat, Une veille Maîtresse, che ha accettato senza capire che avrebbe dovuto stare cinque ore al giorno in scena nuda dicendo frasi pseudopoetiche senza molto senso.
A questo punto non poteva non intervenire sull’argomento il padre della sua bimba Anna Lou, Morgan, ex cantante dei Bluvertigo, anche lui con un nuovo album da promuovere.
L’ex compagno di Asia – la loro relazione è finita nel 2002 si è definito un innamorato non corrisposto e ha associato il tormento espresso dal suo ultimo cd alle due donne da cui è stato separato: “Asia? Ho un buco nero nel cuore: è una pazza”, ha dichiarato in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, “Non gliene importa nulla neppure di nostra figlia. Devo aprire ogni giorno i giornali per capire con chi sta o con chi esce. Mi chiedo perché ci sia tanta curiosità e attenzione per lei”. Eppure al settimanale ‘Tu’ ha detto di essere ancora fidanzato con lei.
“La verità è che noi non siamo due persone normali. E il nostro stare o non stare insieme è diverso da quello della gente comune. Noi siamo due anime gemelle: ci scambiamo perfino i vestiti. Di Asia mi piacciono molto le labbra: sono molto sensuali. E poi la sua grandissima ironia. È fantastico essere complici nell’umorismo”.
Da dove eravamo partiti? Già, dal lesbo-chic. Che in tutta questa rassegna(ta) stampa è solo un accessorio per rendersi più interessanti e non ha nulla a che vedere con l’omosessualità, quella vera.
