26-05-07
ANNA LUPINI CONTAGIA MIRABELLA
La signora del tv bloggin’ a tu per tu
con l’intellettuale old Style
Chi l’ha votata è il popolo di Internet, gente che legge i blog. Ci risulta che lei abbia detto: ‘Non sarebbe meglio uscire, respirare aria o incontrare gente al bar, invece che fare un blog?’ Desidera ritrattare?
No, è stato un malinteso. Avevo questo dubbio, ma mi hanno spiegato che le due cose si possono conciliare. Non ho niente contro il popolo di Internet. Tra l’altro sto organizzando al Teatro Pubblico di Udine, per settembre/ottobre una Festa Nazionale dei Blog, pensavo di affidare la direzione artistica a Loredana Lipperini. Sono assolutamente a favore di questa forma letteraria di spontaneismo proficuo. Ma come dice il mio amico Umberto Eco non vi fidate di internet, perché ci sono i bugiardi. In questo senso sposo San Tommaso: “Guai all’uomo di un solo libro. Io dico: “guai all’uomo di un solo Internet”. Passare le giornate sul blog equivale a passarle su Dostojevky: è ugualmente dannoso. Io amo chi va su Internet. Votatemi.
LINO BANFI: UN BLOG TUTTO IN FAMIGLIA
Il nonno d’Italia adotta i suoi nipoti acquisiti via blog
Dopo aver conquistato i fedelissimi ai b-movie e il più tradizionalista pubblico familiare, Lino Banfi ha fatto breccia anche nel cuore degli internauti. Da dicembre scorso, infatti, è online con un blog tutto suo, dall’azzeccatissimo slogan, mutuato dal suo tormentone seriale, ‘Una parola e troppa e due sono blog’. Il gran merito che gli va riconosciuto è quello di condividere con gli internauti di passaggio le sue vicende più personali come gli aneddoti più coinvolgenti legati ai personaggi che ne hanno decretato il successo. A dividersi equamente il primato su tutti, sono l’Allenatore nel pallone, che rispecchia fino in fondo l’anima pugliese di Lino, e Nonno Libero, che ha fatto diventare tutti i suoi fan un po’ come dei nipoti acquisiti (in entrambi i casi, l’attore dispensa al lettore anticipazioni, opinioni e riflessioni sulle esperienze più fortunate della sua carriera). Banfi, insomma, è riuscito a diventare in pochi mesi una vera e propria icona della rete, in grado di portarvi quell’atmosfera schietta e genuina che si respira solo in famiglia. Dopo essere nato come un blog indipendente, il suo sito è ora entrato nel circuito Show Farm, che vede affiliati tutti quei progetti online dove lo spettacolo è in community. Ecco il post d’esordio con cui Banfi ha accolto i naviganti del web.
All’alba dei miei primi 70 anni ho deciso di entrare in Rete.
D’altra parte la parola “rete” mi ha portato fortuna. Tanti anni fa, la trasmissione Senza Rete mi fece conoscere al grande pubblico televisivo. Lì usavo il mio pugliese-banfiota con le finali in –lo e –la: Alberto Lupo, il grande attore scomparso da molti anni che conduceva la trasmissione, lo chiamavo Lupolo. E così via con le soubrettole, le tettole, le orecchiettole con le cime di rèpe…
Ma torniamo a noi. Da un po’ di tempo mi ero incuriosito di questo fatto della rete. Mio figlio mi ha fatto vedere quanta roba esce fuori facendo una ricerca per Lino Banfi.
Chèvolo, ho pensato, tutta questa roba che mi riguarda e io non c’entro niente?
Così ho deciso: anche io voglio entrare in rete!
Allora mio nipote mi ha detto: fatti un blog! Un blog? E cos’è un esame medico, tipo il doppler?
Mi ha spiegato che un blog è una specie di diario pubblico, dove uno scrive quello che gli passa per la testa, per comunicare con gli altri senza nessun tipo di limitazione, quando e come vuoi. Ottimo! Farò un blog! Oltretutto io sono pure grafomane e quando non lavoro passo un sacco di tempo a buttare giù idee e pensieri. Così è nata, per esempio, la mia autobiografia “Ti racconto una storia” che Rizzoli ha fatto uscire in questo periodo.
Se posso parlare di tutto potrò dare voce anche alle mie diverse anime. Prima di tutto le due principali: Lino Banfi. l’attore, e Pasquale Zagaria, l’uomo, che vive alle spalle di Banfi e se ne approfitta, sempre pronto a criticarlo per quello che fa, per quanto è grasso e per la sua poca nobiltà. Forse Zagaria voleva fare il cardinale e non l’attore, ma tant’è.
Per parlare di calcio lascerò la parola a Oronzo Canà, il mitico allenatore della Longobarda.
E poi Nonno Libero che, anche se una parola è troppa e due sono poche, ha sempre un pensiero per i più piccoli. Insomma, cari raghèzzi, ci sarà da divertirsi!
Chi mi ama mi segua e chi non mi ama pure, che se c’è da litigare io non mi tiro indietro!
POST-SCRIPTUM
Le perle della Blog-settimana
STRANI AMORI
da ‘Daveblog’
“La mia gioia incontenibile (…) per la vittoria della Champion’s League da parte dei cugini milanisti è stata funestata nei commenti qua sotto dall’incredibile, ferale notizia del terzo ritorno della valletta Luca Dorigo tra i tronisti di Uomini e Donne. Se è vero, sia chiaro che qui si travalicano i confini della semplice farsa e si sfocia nel caso umano… La De Filippi, poi, si è venduta l’anima”
da ‘Diario Bignardo’
“Mettere un bel ragazzo nel blog attira visite.. Stiamo a vedere va! Dedico il post al protagonista di uno dei serial più fighi di sempre, “Nip/Tuck“: Julian McMahon, ovvero il mitico Dottor Christian Troy, ossia l’uomo che vorrei rinascere nella mia prossima vita. (Non Julian, proprio il Dot. Troy!)
Guardando il Myspace del Dot. Troy ho visto alcune sue foto dove ho fatto delle scoperte agghiaccianti, tipo che a guardarlo bene è uguale a Marco Liorni, vedere per credere!”
CINZIA MOLENA CHI?
da ‘Le balle delle donne’
“C’è una domanda esistenziale che mi perseguita da qualche mese. Da quando cioè mi sono imbattuta, involontariamente, in una fiction brutta (senza troppi giri di parole: brutta e basta) come Andata e Ritorno su rai2. Già l’idea di fondo di “padanizzare”la rai non mi pareva molto sensata, se poi le risultanti sono queste mi pare proprio una …. cavolata. C’è questo treno IMPECCABILE con varia umanità stereotipata fino alla nausea. Il SOLITO siciliano a Milano: geloso, all’antica, con tanto di baffi. IL SOLITO padano lavoratore, serio, saggio. La SOLITA cretinetta che trovi ovunque. Su quest’ultima mi soffermerei perchè se i restanti attori sono bravi (non è colpa loro se il resto non si puo’ guardare) LEI è una miracolata. Trattasi di quella gatta morta, morta da almeno sei vite, di Cinzia Molena ex concorrente ameba (ce la ricordiamo soltanto perchè era solita strusciarsi con Guido “quello riccio della bestemmia”) di un GF passato senza troppi danni. Odiosissima. Dov’era? Cosa faceva? Perchè lavora? Con quel suo accento urticante come l’edera sulle gote, la mosceria e l’occhio spento che si porta appresso non poteva eclissarsi dopo il reality? Passata grazie alla sua SAPIENZA attraverso concorsi prima e ospitate poi con denudazione annessa non recita la parte dell’oca. E’UN’OCA. Sempre la solita storia: puoi pure aver studiato nella migliore accademia e avere talento ma sappi che è inutile fare i provini, ci sarà sempre una Cinzia Molena qualsiasi che ti fregherà il posto. Pure l’uomo. Perchè non c’è nulla da fare, la gatta morta vince sempre“
