College/2

donna snob

A. “Per me l’Italia finisce a Firenze. Da lì in giù sarebbe per me inconcepibile viverci” (17enne milanese, aspirante studente di medicina in Inghilterra perché “la Bocconi conta solo per il nome ma non si fa un cazzo e alla Cattolica si studia ma ormai ci entra chiunque”).

B. “Sono figo vestito così? E’ Versace questa maglietta” (orgoglioso bocconiano, trapiantato a Milano ma terrone duro a morire).

C. “Vivo a Ferrara. Nella mia famiglia tutti medici” (golfini della nonna, snobismo di proporzioni cosmiche. Ti degna di uno sguardo solo se vesti firmato e se studi Medicina, Economia, Ingegneria o Giurisprudenza. E si è invaghita subito del bocconiano che indossava il giubbotto Belstaff anche in bagno).

D. “La differenza tra me e un settentrionale è che io studio come lui ma mi sono fatta un culo” (non rientra in banali clichés riassumibili in codesta sede).

Ovviamente io straquoto l’opzione D. Ma non per puro campanilismo: odio i meridionali e lo sono. Amo quelli che sono meridionali dentro. E soprattutto che danno all’opzione C della primadonna del Bagaglino. L’opzione B si commenta da sé, mentre per la prima vi risparmio le bestemmie del sottoscritto e della signorina D.

Berlusconi farà la fortuna di parate e autogestioni

silvestrinPremesso che il sottoscritto non si pone nella schiera degli estimatori, mi fa sorridere prevedere le conseguenze del ritorno di Berlusconi. La Guzzanti tornerà a fare denuncia ergendosi a paladina delle folle, Santoro trarrà nuova linfa dall’ennesima prevedibile epurazione. E i personaggi “alternativi” dello spettacolo potranno continuare a dire the right thing sul redivivo premier. Un esempio ce lo dà quel “ribelle” dentro (mentre fuori fa il fighetto di Mtv e Festivalbar, nella tana del lupo in pratica) di Enrico Silvestrin. Sul suo My Space, bigliettino da visita per eccellenza del qualunquismo, se ne esce con la classica perla di rottura prodiga di facili consensi:

“La prima volta sei curioso…(1994)

La seconda vuoi riprovare…(2001)

Alla terza vuol dire che nel culo ti piace proprio…(2008)”

A parte la latente omofobia sottesa nel messaggio, dà a vedere di non aver votato e di essere deluso dalla Casta. Rientra perfettamente nel clichè di quest’oggi: il tipo anti-berlusconiano. Leggi il seguito di questo post »

Che tipo è?

cilindro

Il mio Lord Lucas nasce per osservare, più che per essere osservato. Questo blog vuole scandagliare le peculiarità di questo o quel personaggio come di questo o quell’individuo, con l’interno di farne uno studio antropoblogico sulla varia umanità che ci circonda e che talvolta ci appartiene. Partendo dagli spunti dell’attualità e passando per i modelli di riferimento, reali o immaginari, della “cavia” di turno, per qualsiasi cosa basta Citofonare.