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	<title>Commenti a: College/2</title>
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	<description>I pensieri di un giovane blogger a telecamere spente</description>
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		<title>Di: Lord Lucas</title>
		<link>http://citofonarelordlucas.wordpress.com/2008/07/21/college2/#comment-135</link>
		<dc:creator>Lord Lucas</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 12:55:47 +0000</pubDate>
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		<description>La cosa più brutta è confidare in esperienze aggreganti e trovarle devastanti. Se in Italia c&#039;è incomunicabilità all&#039;estero non c&#039;è proprio comunicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa più brutta è confidare in esperienze aggreganti e trovarle devastanti. Se in Italia c&#8217;è incomunicabilità all&#8217;estero non c&#8217;è proprio comunicazione.</p>
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		<title>Di: Virginia</title>
		<link>http://citofonarelordlucas.wordpress.com/2008/07/21/college2/#comment-134</link>
		<dc:creator>Virginia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 11:45:23 +0000</pubDate>
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		<description>Beh pensa che c&#039;è chi ci vive tutti i giorni con gente che la pensa così, e che te lo rinfaccia giorno dopo giorno. 
Poco conta che sappiano benissimo la tua provenienza, loro senza batter ciglio ti dicono &quot;Napoli merita di annegarci nella munnezza&quot;. E io, che sono la tipica che Milano la odio quando ci sto ma detesto il provincialismo del paesino campano da cui provengo, mi ritrovo senza saper cosa dire, sconvolta, irritata e ferita da queste affermazioni.
Poi mi faccio un giro in università, incontro i miei amici, quelli che condividono con me il sudore dei libri. E mi accorgo che ci sono tre salentini, una napoletana, due sardi e tre calabresi. E poi ci sono i milanesi che si fingono terroni. O meglio, quelli che si aggregano a noi, perchè, e questo mi è stato detto, &quot;a stare in questa città mi stavo ingrigendo invece a guardare voi mi sembrate luminosi&quot;. Grazie al cielo i &quot;meridionali dentro&quot; li trovi dappertutto, anche in una città così bella e così grigia, e persino in un college inglese :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh pensa che c&#8217;è chi ci vive tutti i giorni con gente che la pensa così, e che te lo rinfaccia giorno dopo giorno.<br />
Poco conta che sappiano benissimo la tua provenienza, loro senza batter ciglio ti dicono &#8220;Napoli merita di annegarci nella munnezza&#8221;. E io, che sono la tipica che Milano la odio quando ci sto ma detesto il provincialismo del paesino campano da cui provengo, mi ritrovo senza saper cosa dire, sconvolta, irritata e ferita da queste affermazioni.<br />
Poi mi faccio un giro in università, incontro i miei amici, quelli che condividono con me il sudore dei libri. E mi accorgo che ci sono tre salentini, una napoletana, due sardi e tre calabresi. E poi ci sono i milanesi che si fingono terroni. O meglio, quelli che si aggregano a noi, perchè, e questo mi è stato detto, &#8220;a stare in questa città mi stavo ingrigendo invece a guardare voi mi sembrate luminosi&#8221;. Grazie al cielo i &#8220;meridionali dentro&#8221; li trovi dappertutto, anche in una città così bella e così grigia, e persino in un college inglese <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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