Premesso che il sottoscritto non si pone nella schiera degli estimatori, mi fa sorridere prevedere le conseguenze del ritorno di Berlusconi. La Guzzanti tornerà a fare denuncia ergendosi a paladina delle folle, Santoro trarrà nuova linfa dall’ennesima prevedibile epurazione. E i personaggi “alternativi” dello spettacolo potranno continuare a dire the right thing sul redivivo premier. Un esempio ce lo dà quel “ribelle” dentro (mentre fuori fa il fighetto di Mtv e Festivalbar, nella tana del lupo in pratica) di Enrico Silvestrin. Sul suo My Space, bigliettino da visita per eccellenza del qualunquismo, se ne esce con la classica perla di rottura prodiga di facili consensi:
“La prima volta sei curioso…(1994)
La seconda vuoi riprovare…(2001)
Alla terza vuol dire che nel culo ti piace proprio…(2008)”
A parte la latente omofobia sottesa nel messaggio, dà a vedere di non aver votato e di essere deluso dalla Casta. Rientra perfettamente nel clichè di quest’oggi: il tipo anti-berlusconiano.
Al tipo anti-berlusconiano glielo leggi in faccia. E’ vittimista di natura, si piange addosso cercando proseliti, ha il pallino per i predicozzi demagogici sulla deriva della società. Si professa “alternativo” ma se cerchi un confronto alternativo al suo ti tratta con un pressapochismo dittatoriale che neanche Hitler e Mussolini messi insieme. Si erge a nemico della globalizzazione e del potere, ma se c’è da omologarsi al look trasandato da 1 maggio che costa più di una camicia da Zara non si tira indietro.
Uno può non simpatizzare per Berlusconi, anzi. L’importante è non farsene un’ossessione, con il retrogusto compiaciuto di sentirsi figo agli occhi di una gregaria sinistra. Una sinistra che è solo apparentemente morta, visto che continuerà più agguerrita che mai a imperversare nelle parate e nelle autogestioni.
Un augurio del sottoscritto a chi, dopo il metodo balilla dell’età fascista, è costretto a piegarsi al credo di Che Guevara della cultura comunista. Perchè l’alternativa, sui banchi di scuola, è passare per appestati. Ora più che mai, visto che lo sciopero contro la riforma Moratti, per saltare in realtà il compito di greco, è all’ordine del giorno.

Aprile 17, 2008 alle 10:55 pm
Il problema è che non è solo Berlusconi il problema.Mi auguro che la fase di autocoscienza di cio’ che resta della Sinistra si svolga all’insegna di questo postulato.
Aprile 17, 2008 alle 10:57 pm
Il problema è che oggi la sinistra è più intollerante della destra e sta scontando la sua strafottenza.
Maggio 9, 2008 alle 5:01 pm
mi ha piacevolmente sorpreso questo post…credevo che le persone che analizzano davvero i fatti della nostra società si stessero estinguendo
!
Ad ogni modo speriamo davvero in bene per gli anni a venire.