La Quattrociocche, Super Simo e gli autori di Amici: gli scrittori venduti
Aprile 15, 2008 — lordlucas
Un tempo c’erano gli scrittori di professione, che avevano bisogno di un pizzico di successo per vendere ma disponevano in ogni caso di tutti i requisiti “letterari”. Ora le librerie Feltrinelli sono invase da stand promozionali, a metà tra un’edicola e un mediacenter. Dell’austerità di un tempo non hanno più nulla, anzi fanno di tutto per non assomigliare alle respingenti, polverose biblioteche.
Spaziano dal bianco minimalista ai colori accesi, rifiutando l’atmosfera calda di una volta. I punti vendita di articoli editoriali si sono massificati, trasformando la collana di Augias in un must-have e le biografie di Raffaella Carrà e Simona Ventura in degli accessori glamour. Stando alle indiscrezioni pubblicate da River, pare che lo stesso Tiziano Ferro stia per salire sull’Olimpo dei biografati a tempo di record. Ma, addirittura, questo avverrebbe contro la sua volontà, della serie che oggi il primo furbone intenzionato a sfruttare la tua immagine può sproloquiare sulla tua vita senza che tu ti ci riconosca.
I più attenti analisti del libro usa e getta avranno infine notato, nella montagnetta di letture da supermercato, un nuovo trash-feticcio. Tra Il Cuore e le Stelle degli autori di Amici e le insopprimibili gesta di Step c’è l’opera prima di Michela Quattrociocche (quando si dice, sulla destra, una topa da biblioteca), l’ultima figlioccia di Moccia diventata autrice all’improvviso:
“Ho conosciuto l’editor di Mondadori sul set del film Scusa se ti chiamo amore e mi ha proposto di scrivere un libro. Con l’aiuto di una ghost writer nel giro di tre mesi è nato Più dei sogni miei, che è appena uscito. Ma non voglio fare la scrittrice”.
E’ il classico romanzetto “venduto”, spin-off di una più ampia operazione commerciale che non necessita di una correzione di bozze o di un più ampio respiro culturale. Bassi costi, effettivi e creativi, ed alto rendimento. Un po’ come il diario di Marco ed Eva. Come direbbe il buon Cesare, restando in tema di Cesaroni, che amarezza… La vera letteratura è diventata roba da museo: sta lì giusto per esposizione.

Maggio 3, 2008 alle 4:16 pm
Segnalo il pregevole volume di Matteo Maffucci, “Cascasse il mondo” (o qualcosa del genere). Cantante, conduttore, scrittore. E chi lo ferma più? Insisto, la poliedricità dovrebbe essere riservata ai grandi, non agli esordienti.
Giugno 24, 2008 alle 6:37 pm
sei veramente carina salutami matteo ok
Giugno 24, 2008 alle 6:39 pm
ciao matteo e veramente bello miracomando salutamelo a anche carina e oli salutami pure quella ok ciao by silvia