Mentre Paola Barale prova a mendicare uno straccio di professionalità, la vera erede di Ambra ai botteghini – ne sono sicuro – sarà un’altra ex-ragazza di Non è la Rai (d’altronde Boncompagni ci ha spesso visto giusto). Sembra ieri, quando l’antipatica lolita era a letto con l’influenza e a sostituirla temporaneamente alla conduzione fu una spaurita ragazza di Caltagirone, dal viso pulito e con un sorriso disarmante.
E’ Nicole Grimaudo il nuovo astro nascente del cinema italiano, diviso tra due dei film più attesi della prossima stagione, Bagheria del premio Oscar Giuseppe Tornatore e Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek. Si tratta di due dei registi più quotati e autorevoli del cinema nostrano, che si sono invaghiti artisticamente di lei per ragioni diametralmente opposte:
“E’ come se si fosse accesa una stella all’improvviso, nell’arco di dieci giorni mi è successo di approdare al cinema nel modo più prestigioso e di iniziare a vivere due esperienze indelebili”.
Nel film di Ozpetek è Maja, una donna dell’alta-borghesia, profondamente infelice, moglie di un politico importante e madre di una figlia con cui ha un rapporto freddo e distante. Con Tornatore è una donna vigorosa, un po’ selvaggia, quasi una capobanda. Ecco come si sente a lavorare con due grandi professionisti del set a tempo di record:
“Tornatore batte anche 40 ciak e se per caso la battuta non viene nel siciliano giusto ti fa fare notte: esci dal set stremato, ma quando finalmente senti dire buona, sai che è buona davvero. Ozpetek ha idee chiarissime, ma lascia agli attori lo spazio per vivere le battute a loro modo, i suoi più che provini sono incontri, colloqui, lo vedi che mentre parli ti sta studiando, a lui interessa individuare le caratteristiche della persona che ha davanti per poi trasferirle nel personaggio”.
Mai un gossip sul suo conto, un curriculum recitativo di tutto il rispetto che spazia da Il Bell’Antonio ai Ris, passando per Medicina Generale. Fa sempre tenerezza rivederla all’ennesimo passaggio televisivo di Sorellina e il principe del sogno. Perché Nicole resta un’attrice seria e semplice al tempo stesso, che si merito cento di questi successi.
